Il rischio dissesto impone l’aliquota a 0,8

Il rischio dissesto impone l’aliquota a 0,8

Le cause che hanno portato al rischio dissesto sono le seguenti:
• IMPOSTE: sono in corso di definizione gli accertamenti IMU e TASI: sono stimanti 25.000€; siamo già a 7.411,92€ grazie ai ravvedimenti operosi, quindi lo stanziamento ci sembra raggiungibile. Diversa è la situazione della TARI: nello stesso periodo non abbiamo incassato circa 170.000€ ed al momento possiamo dire di aver recuperato solo il 20% della cifra.
• IMPIANTO FOTOVOLTAICO: funziona parzialmente, calano gli incentivi e lo scambio sul posto: oggi proiettiamo incassi per 11.000€ per l’intero 2019, circa il 23% di quanto ha prodotto nel 2014. La riduzione della produzione dell’impianto sta rendendo marginale l’autoconsumo, spingendo al massimo la bolletta elettrica degli stabili comunali che è esplosa in due anni del 20%, da 109.000€ nel 2017 ai 131.000€ attuali.
• SANZIONI: la gestione ordinaria proietta un andamento adeguato agli stanziamenti. Nei cinque anni passati siamo riusciti ad incassare mediamente soltanto il 33% della sanzioni.
• MENSA: abbiamo maggiori spese non preventivate del 5% e minori incassi per circa l’8%; un differenza complessiva di 20.000€, a cui si aggiungono circa 15.000€ di pasti erogati e non incassati.
• UTENZE: in questa voce dobbiamo sopportare maggiori spese rispetto a quanto preventivato di circa 35.000€. La luce è aumentata del 20% in due anni (+22.000€), in gran parte spiegabile con il parziale funzionamento dell’impianto fotovoltaico; il gas è aumentato del 52% in due anni (+33.000€); il telefono anch’esso è aumentato del 22% (2.000€ in più) mentre sembrerebbe stabile l’acqua, anche se ci sono delle fatturazioni non costanti da parte di SAL.
L’aumento del gas e’ una voce che ci provoca molta preoccupazione perché evidenzia lo stato di obsolescenza degli impianti, che determina di conseguenza una diminuzione di efficienza.
I maggiori problemi si riferiscono all’impianto delle scuole e del centro polivalente: investimento di circa 150.000€ (stima approssimativa) di cui una parte deve essere erogata rapidamente per garantire il funzionamento dell’impianto del Centro Polivalente per il prossimo inverno.
• MANUTENZIONI: Stanziamenti crollati del 30%. 45.000€ di minori spese senza comprenderne l’effetto. Manutenzioni agli edifici comunali (-30%), manutenzioni agli edifici scolastici (-30%), manutenzioni agli alloggi comunali (-50%), manutenzioni ai servizi di scuolabus (-30%), manutenzione del verde pubblico (-80%). Per questi servizi in sei mesi sono stati spesi 100.000€: ne restano solo 25.000€.
Martedì 29 ottobre presso l’Auditorium di via Gramsci si analizzerà la situazione attuale e ogni cittadino potrà intervenire ponendo domande all’assessore al bilancio, che ha affrontato il tema nei primi mesi di lavoro.

L’aumento delle aliquote è un atto di grande responsabilità politica ed amministrativa, che prende in mano una situazione fortemente deteriorata, che ha già fatto deragliare i conti della nostra municipalità che, senza questo correttivo, precipiterebbe verso una situazione di dissesto finanziario. La nostra volontà è quella di arrestare questo pericoloso rotolamento, metterci in sicurezza e, superata la fase emergenziale, riprendere il cammino verso la vetta per riportare la situazione ad uno stato di normalità: solo con i conti in ordine si potrà riportare Graffignana a crescere in maniera organica.
Per coprire questo fabbisogno, sebbene stiamo intervenendo massicciamente sul lato delle spese, l’effetto positivo sul bilancio è limitato: l’unico intervento per riportare in equilibrio i conti dell’Ente è quello di lavorare sul fronte delle entrate. L’Addizionale IRPEF a 0,8% unica per tutte le fasce di reddito è l’unica via possibile. Un intervento senza alternative se si vuole evitare la strada del dissesto finanziario.
Parliamo di una maggiorazione massima di 75€ annui, circa 6,25€ al mese: per salvaguardare da questa situazione emergenziale le fasce più deboli abbiamo portato la no-tax area da 10.000€ a 12.500€!
Riteniamo che l’aumento delle aliquote debba restare in vigore per qualche esercizio e una volta sistemata la situazione, potremo pensare di tornare alla normalità, applicando nuovamente aliquote differenziate.

Si ha dissesto finanziario quando il Comune non è più in grado di assolvere alle funzioni ed ai servizi indispensabili oppure quando nei confronti dell’ente esistono crediti di terzi ai quali non si riesce a far fronte con il mezzo ordinario del ripristino del riequilibrio di bilancio.
L’ente locale non può cessare di esistere: la normativa sul risanamento prevede la sospensione della decorrenza degli interessi sui debiti ed il blocco delle azioni esecutive.
Gli Enti Locali che dichiarano il dissesto devono provvedere con risorse finanziarie proprie: adeguare le imposte, le tasse locali, le aliquote e le tariffe di base nella misura massima prevista dalla legge.
Approfondiremo il tema dei servizi sociali ed in particolare dei servizi ad personam, che integrano l’attività dell’insegnate di sostegno.
A livello numerico c’è stato un incremento negli anni da 5 casi del 2016/2017 ai 19 dell’anno scolastico in corso.
Ciò determina un aumento della spesa con una proiezione elevata per l’anno 2019/20.

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