L’estate senza il Centro Estivo: le motivazioni

L’estate senza il Centro Estivo: le motivazioni

Il Covid-19 ha fermato il tempo di ognuno di noi, serrando le porte delle nostre case e insegnandoci a vivere adeguandoci ai vari decreti ministeriali emanati per contrastare la pandemia. Ad inizio giugno l’Amministrazione Comunale, seguendo le linee guida della fase-2, ha iniziato ad organizzare il Centro Estivo in collaborazione con Cascina Maggiore, la cooperativa che negli ultimi anni ha fornito il servizio nel nostro paese.

Fin dal primo dei vari incontri con il presidente e alcuni componenti della cooperativa è subito emersa la volontà delle parti di agire in massima sicurezza e nel rispetto delle norme di legge, nell’interesse della salute di tutti. Le norme erano stringenti:
– netta riduzione degli utenti affidati ad ogni operatore (rapporto negli anni precedenti 1:15, limite richiesto per emergenza Covid 1:7);
– formazione di gruppi di utenti non interscambiabili tra di loro;
– necessità di spazi adeguati per svolgere le attività e di conseguenza riduzione del numero massimo di utenti (rispetto agli altri anni).

Nei vari incontri si sono vagliate varie opzioni, la proposta della cooperativa Cascina Maggiore di svolgere il Centro Estivo solo la mattina è stata modificata dall’Amministrazione Comunale che ha allungato i tempi del servizio fino alle 15:00, per fornire maggior supporto alle famiglie e mantenendo comunque un servizio di qualità e non solo un servizio di baby-sitter. È intuitivo comprendere che esistono costi incomprimibili che gravano maggiormente su un numero minore di utenti.

A tutto ciò si aggiungevano le altre disposizioni da seguire:
– necessità di personale per rilevare la temperatura all’ingresso;
– corso di sicurezza per tutti gli operatori;
– rilevatore di temperatura;
– sanificazione quotidiana degli ambiente;
– igienizzazione dei bagni durante la giornata;
– materiali per gli operatori: mascherine, gel.

Il rispetto di tutte le indicazioni di legge ha portato ad un incremento dei costi a carico degli utenti rispetto agli anni precedenti, ma in linea con altre realtà del territorio. I costi per gli utenti in ogni caso sono stati “sfoltiti” di circa il 50% grazie al sostegno economico del Comune. Nel sondaggio proposto a Maggio è emerso che il numero di utenti interessati non fosse elevato (1/3 rispetto agli anni precedenti): valore che è stato confermato dal numero di iscrizioni pervenute agli uffici, non raggiungendo nemmeno il numero minimo di iscritti per aver ogni settimana.
È stato un anno “complicato” e il timore di un potenziale contagio probabilmente ha indirizzato gli utenti degli anni passati verso scelte differenti: parlare senza conoscere a fondo il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale e da Cascina Maggiore e i fondi destinati al servizio rischia di alimentare solo sterili polemiche.

Augurando a tutti una buona estate vi informiamo che stiamo lavorando per una sicura ripresa delle attività scolastiche, per rendere le aule adeguate alle nuove regole.

Il Sindaco arch. Margherita Muzzi

Il Consigliere con delega all’Istruzione dott.ssa Beatrice Grenci

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