Un triste addio ad Antonio Cardinale

Un triste addio ad Antonio Cardinale

Antonio Cardinale (1943 – 2020)

Se ne è andato di notte, quasi a non voler disturbare come era solito fare, lasciando però un grande segno di tristezza sui volti degli amici che all’alba hanno appreso la notizia.
Antonio Cardinale era un uomo mite, saggio, rispettoso ed educato, che ha conosciuto la nostra realtà grazie alla moglie Patrizia, regalandoci tutte le sfaccettature del suo sapere.
Nato nel maggio del 1943 in provincia di Salerno e figlio di Giuseppe, Sindaco di Montesano sulla Marcellana in periodo di guerra, è rimasto affascinato dalla nostra Terra e ha collaborato a più riprese con il Circolo Culturale La Certosa. Tornava nella casa natia ogni estate per un breve periodo di vacanza, mentre in inverno si gettava sui libri e incontrava i graffignanini, dispensando nozioni storico-culturali non indifferenti.
Dopo la laurea in Fisica nucleare, conseguita all’Università di Roma nel luglio 1965, lavorò per 15 anni, dal 1965 al 1980, nel settore della ricerca nucleare.
Dal 1980 al 2005 operò come dirigente e consulente manageriale: per quindici anni presso la Snam Progetti dirigendo il Servizio Valutazione Impatto Ambientale.
Antonio Cardinale non si appagò di queste sue competenze e sentì il bisogno di avere altre chiavi di lettura della realtà, per cui nella seconda metà degli anni ‘90 si iscrisse prima all’Università Statale di Milano, dove nel marzo 1999 conseguì la laurea in Storia economica, e successivamente a un master in Discipline Filosofiche e Storiche.
Per questa attività di storico nel 2014 è stato nominato membro della Società Storica Lodigiana ed eletto nel direttivo dell’Istituto lodigiano per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, di cui è anche stato presidente dal 2015 al 2017.
Nell’ottobre 2014 ha ricevuto la benemerenza civica del Grappolino d’oro, il riconoscimento dedicato ai graffignanini che hanno portato lustro al paese.

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