Nessun esperimento Sal nell’impianto di Vigarolo

Nessun esperimento Sal nell’impianto di Vigarolo

Articolo tratto da “Il Cittadino di Lodi” – Mercoledì 28 ottobre

Sal non utilizza monocloroammina nell’impianto idrico di Vigarolo né in altre reti. La precisazione arriva dalla Società acqua lodigiana dopo che nella giornata di lunedì su gruppi Facebook di Graffignana era circolata la notizia di una sperimentazione in corso da parte di Sal. A utilizzare la monocloroammina nell’impianto della rete pubblica è il Gruppo Cap nella centrale di Casoni, che serve i Comuni di San Colombano, una piccola porzione di frazioni di Borghetto lungo il Lambro, una parte di Chignolo e Miradolo Terme a ridosso della collina, e forse raggiunge alcune case sparse nella collina di Graffignana. La sperimentazione del Gruppo Cap è iniziata ai primi di luglio, dopo ampia comunicazione, ma ha innescato comunque una serie di polemiche sia per il forte odore e sapore di cloro dell’acqua ai rubinetti, sia perché, dopo alcune sollecitazioni, in una nuova nota Cap chiariva che il prodotto sperimentale poteva essere nocivo per i pesci e consigliava le persone in dialisi di contattare il proprio medico di base. Nonostante nel corso delle settimane sia stato oggetto di costanti monitoraggi in più punti della rete e di un graduale assestamento del dosaggio, il problema è rimasto, e solo 10 giorni fa c’era stata una moria di pesci in una vasca privata. Inoltre, è emerso recentemente che Ats a fine luglio aveva rilevato valori anomali di alcuni parametri chimici dell’acqua. In collina il tema è caldissimo, tanto che è aperta una raccolta firme online per l’acqua sicura a San Colombano che ha già raggiunto quasi 300 firme. La questione è arrivata anche in consiglio comunale con l’opposizione di “Insieme per San Colombano” che ha posto un’interrogazione al sindaco.

In questo clima, lunedì sera si è sparsa la voce, diffusa sui social, che fosse in corso una analoga sperimentazione da parte di Sal nell’acquedotto di Vigarolo. Da Sal però fanno sapere che non c’è alcuna sperimentazione e che la monocloroammina non è utilizza nei suoi impianti, dove le procedure di disinfezione dell’acqua avvengono secondo i sistemi tradizionali in uso da anni. Nei giorni scorsi tecnici Sal erano stati chiamati per un controllo sulla qualità dell’acqua in uscita dal rubinetto di una residenza privata, dove si accusava un forte odore e sapore di cloro, ma i parametri rilevati erano tutti nella norma. L’esito era stato comunicato anche al Comune di Graffignana. Con ogni probabilità si è trattato dunque di un fraintendimento, che dà però il senso dell’attenzione e dell’allarme dei cittadini sulla qualità dell’acqua. Nelle settimane passate anche a Miradolo c’erano state molteplici lamentele per il sapore e l’odore di cloro.

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