Controllo di vicinato: il progetto prende vita!

Controllo di vicinato: il progetto prende vita!

Superata la fase emergenziale saranno convocati i cittadini per una riunione informativa/operativa.
Ringraziamo quanti hanno aderito all’iniziativa!

Il “Controllo di Vicinato” è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le Forze di polizia statali e locali, di seguito denominate Forze dell’Ordine.
Fare “Controllo di Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone.
A tutti gli abitanti dell’area interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti della
zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati.
A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o chissà cosa di speciale.
A tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade nonché alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.

OBIETTIVI DEL “CONTROLLO DEL VICINATO”

  1. Coadiuvare le Forze dell’Ordine nella prevenzione del crimine e nella individuazione delle condizioni che lo favoriscono, aumentando la percezione di sicurezza e la vigilanza.
  2. Favorire lo sviluppo di una cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce e organizzata.
  3. Migliorare il rapporto Forze dell’Ordine-Comunità scambiando informazioni tramite un “Coordinatore” che le raccolga e le trasferisca alle Forze dell’Ordine.

COSA FA UN GRUPPO DI CONTROLLO:

  1. Presta attenzione a quello che avviene nella propria area di competenza nella vita quotidiana;
  2. Collabora con le forze dell’ordine segnalando, tramite un “Coordinatore”, situazioni inusuali e/o comportamenti sospetti.
  3. Collabora con i vicini attraverso comportamenti di reciproca assistenza (sostegno ai vicini anziani e soli, ritiro della posta in caso di assenza, sorveglianza reciproca delle case, ecc..),
  4. Crea un canale di comunicazione per scambiare rapidamente informazioni tra vicini e riversarle al coordinatore del gruppo (es. catena telefonica, whatsapp, sms ecc..).
  5. Individua i cd. «fattori di rischio ambientale», anche sulla base delle indicazioni fornite dal Coordinatore secondo i criteri indicati dalle Forze di polizia, che favoriscono furti e truffe (scarsa illuminazione, accessi vulnerabili, persone sole, ecc..).

COSA NON FA UN GRUPPODI CONTROLLO DEL VICINATO

Il gruppo di “Controllo del Vicinato” non si sostituisce alle Forze dell’Ordine che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati.

  • non interviene attivamente in caso di reato, fatte salve le prerogative che la legge riserva ad ogni cittadino;
  • non fa indagini sugli individui;
  • non scheda le persone;
  • non si intromette nella sfera privata altrui.

La finalità del “Controllo di vicinato” è esclusivamente quella di aumentare la soglia di attenzione rispetto ad eventi “anomali” nelle aree coinvolte dall’iniziativa.

Solo in presenza di situazioni che richiedano l’immediato intervento delle Forze dell’Ordine (quali ad esempio furti, rapine e aggressioni in atto), i componenti del gruppo dovranno chiamare direttamente i numeri dell’emergenza 112, 113, oppure 115 o 118 a seconda della tipologia del fatto (incendi o emergenze sanitarie).

COMPITI DEL COORDINATORE

  1. sarà investito ufficialmente dall’Amministrazione Comunale e sarà inserito in un elenco (con relativi recapiti telefonici fissi e cellulari, e-mail ed altre forme di rintraccio) consegnato all’Arma dei Carabinieri, quale referente coordinatore di zona;
  2. dovrà comunicare alle Forze dell’Ordine SOLO le segnalazioni ritenute importanti, sulla base dei criteri preventivamente concordati con le Forze di polizia;
  3. manterrà i contatti con le Forze dell’Ordine al fine di ricevere informazioni sulle azioni criminali più recenti nella zona o in zone limitrofe; avrà cura di trasmettere le informazioni ricevute utili per la comunità con un semplice passaparola o compilando piccoli messaggi da comunicare nei modi ritenuti opportuni;
  4. dovrà incoraggiare la vigilanza informale tra i residenti dell’area, mettere insieme piccoli indizi per poterli comunicare alle Forze dell’Ordine se necessario (es.: vicino comunica passaggio frequente auto rossa persone sospette targa XYZ, giorni dopo ci sono crimini in zona legati a un’auto rossa);
  5. accogliere i nuovi vicini informandoli ed integrandoli nell’attività di controllo del vicinato.

L’instaurazione di un dialogo continuo e sensibile tra Forze dell’Ordine e Comunità non potrà che migliorare la qualità delle segnalazioni fatte dai cittadini con la mediazione dell’opera dei “Coordinatori”.

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