Asfalto dissestato nella zona industriale

Asfalto dissestato nella zona industriale

Articolo tratto da “Il Cittadino di Lodi” – Mercoledì 10 febbraio 2021

La situazione si trascina da anni, il Comune punta a fondi ministeriali

L’area industriale Cesolone a Graffignana ai limiti della praticabilità: asfalto distrutto, voragini larghe metà carreggiata e profonde, con dislivelli di oltre 10 centimetri, piccoli crateri a butterare tutto il piazzale. I lavoratori dell’area sono furiosi, e minacciano azioni legali in caso di rotture ai mezzi. I pullman della Star, che ha un deposito in zona, rischiano danni sul fondo dei mezzi, che toccano la strada una volta finiti con le gomme nelle buche. Il Comune cerca soluzioni. La situazione dell’area è disastrosa da almeno 10 anni, forse più. Negli ultimi tempi, però, in particolare dopo le nevicate di fine anno, le condizioni sono ulteriormente peggiorate. Nella via d’accesso e nel primo piazzale, i crateri sono disseminati un po’ ovunque, ma con attenzione si riesce a passare, ma una volta prese le strade laterali, un circuito ad anello di sensi unici, l’ultimo tratto è quasi impraticabile, con le vetture e gli autobus costretti a passo d’uomo. Anche i vertici Star hanno fatto un sopralluogo la settimana scorsa, per il timore di danni al fondo dei mezzi, e gli operai della zona sono sul piede di guerra.

«Conosciamo bene la situazione dell’area – spiega il sindaco Margherita Muzzi -. Purtroppo, il bilancio comunale è in forte sofferenza, e non permette una sistemazione immediata. Già a settembre abbiamo partecipato a un bando ministeriale per ottenere fondi per poter intervenire con un’operazione di sistemazione totale, compresa la fognatura, i sottoservizi, i sottofondi e il tappetino d’asfalto. È un’operazione da un milione di euro. Se queste risorse arriveranno, potremo dare una soluzione definitiva all’area». Nell’attesa però non si può continuare così. «La polizia locale ha messo dei cartelli per indicare il pericolo, stiamo ragionando su un intervento tampone, l’ennesimo, e anche su una modifica della viabilità, togliendo il senso unico, per evitare il passaggio sulla strada più compromessa – conclude il sindaco -. Tuttavia, sono sempre interventi palliativi, che non risolvono nulla. Per questo puntiamo comunque a una riqualificazione di tutta l’area. Speriamo nei fondi ministeriali, diversamente dovremo trovare un’altra soluzione».

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